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Programmazione in C

In questa sezione è trattata la programmazione in linguaggio C. Dopo una lunga riflessione ho scelto di insegnare questo linguaggio come primo linguaggio di programmazione per la sua valenza didattica. Rispetto ad altri linguaggi di programmazione di più “alto livello”, il C costringe il programmatore a concentrarsi, e quindi conoscere, molti meccanismi fondamentali di funzionamento del computer, in questo linguaggio infatti è necessario occuparsi della gestione della memoria e della codifica dei dati in essa, aspetto spesso nascosto almeno parzialmente in altri linguaggi.

Manuale ed eserciziario

Il materiale completo e il percorso di programmazione in C sono disponibili per la consultazione tramite Google Drive nei seguenti formati:

  • 📄 Manuale di Programmazione in C (versione PDF)
    Consigliato per la consultazione online e da dispositivi mobili. È il file impaginato in formato PDF, più comodo e immediato da visualizzare o stampare direttamente dal browser (potrebbe non essere sempre aggiornato).

  • 📝 Manuale di Programmazione in C (versione originale DOCX)
    Documento di lavoro originale. È sempre perfettamente aggiornato all’ultima versione con ogni singola modifica, integrazione ed esercizio aggiunto in tempo reale.
    (Nota: l’anteprima di Google Documenti non visualizza correttamente alcuni elementi avanzati, in particolare la numerazione automatica di capitoli ed esercizi; per una corretta visualizzazione e impaginazione si consiglia di scaricare il file e aprirlo con Microsoft Word).

📊 Statistiche del Manuale di C
📅 Aggiornato al 15 settembre 2026

Dati estratti automaticamente dal documento originale su Google Drive:

Parole totali 70.762
Caratteri totali 340.779
Immagini 12
Pagine 303

Il linguaggio C

C è un linguaggio di programmazione ad uso generale di natura imperativa e procedurale creato da Dennis Ritchie negli anni ‘70. Tutt’oggi influente, è largamente adoperato nei sistemi operativi, nei driver e nelle pile di protocolli, mentre è in diminuzione il suo uso nelle applicazioni. C è comunemente usato in architetture che vanno dai più grandi supercalcolatori fino ai minuscoli microcontrollori e sistemi integrati.

Successore del linguaggio B, C fu in origine sviluppato ai Bell Labs da Ritchie tra il 1972 e il 1973 per costruire utilità eseguibili su Unix, e fu subito dopo applicato nella reimplementazione del kernel di quel sistema operativo. Durante gli anni ‘80, C gradualmente crebbe in popolarità, diventando nel terzo millennio uno dei linguaggi più usati in assoluto, con compilatori disponibili per praticamente ogni architettura e sistema operativo moderni. Il libro intitolato The C Programming Language, scritto dal suo creatore insieme a Brian Kernighan, servì per molti anni come lo standard de facto del linguaggio. Dal 1989, C è normato dall’American National Standards Institute (ANSI) e dall’International Organization for Standardization (ISO).

Nel tempo il linguaggio C è evoluto e sono state introdotte diverse revisioni del linguaggio riconosciute dall’ANSI con nomi in codice derivanti dall’anno di introduzione dello standard: C89 (la prima versione standard), C90, C95, C99 (quella che ha portato i maggiori miglioramenti), C11 e C18 (la più recente).

C è un linguaggio procedurale imperativo, che supporta la programmazione strutturata, la visibilità lessicale e la ricorsione, e possiede un sistema di tipi statico. Il linguaggio C permette l’utilizzo a basso livello alla memoria e fornisce costrutti che combaciano efficientemente con le istruzioni del linguaggio macchina. Nonostante le sue capacità a basso livello, il linguaggio è adatto per essere programmato su piattaforme diverse: un programma in C conforme scritto per essere portabile può essere compilato per una vasta gamma di piattaforme con poche variazioni al suo codice sorgente.

A partire dal 2000, C è constantemente classificato tra i primi due linguaggi nell’indice TIOBE, una misura di popolarità dei linguaggi di programmazione.